5-18 settembre 2026

XVII mostra dei pittori della scuola di Možina

Inaugurazione sabato 5 settembre 2026 alle ore 18, con una presentazione di Gabriella Dipietro
Sabato 12 settembre alle ore 17.30, visita guidata a cura di Gabriella Dipietro

IL SORRISO DELLA LUCE E DELL’OMBRA

«L’alba separa dalla luce l’ombra»: così scrive Gabriele D’Annunzio nel Poema paradisiaco. Sebbene il verso appartenga a una poesia d’amore, evoca con straordinaria efficacia come luce e ombra si definiscano reciprocamente. È proprio dal loro dialogo che nascono profondità, atmosfera e vita: la luce, nel gioco dei riflessi e degli assorbimenti, dona spessore alle forme; l’ombra non le nega, ma le rivela, costruendo una nuova percezione del reale.
Le opere esposte in questa XVII^ edizione della “Mostra dei pittori della scuola di Livio Možina” dialogano tra loro come voci diverse di una stessa comunità: superfici che respirano, colori che si fanno racconto, luci e ombre che modellano il mondo con delicatezza o precisione. In ciascun lavoro si avverte la traccia di un cammino condiviso, ma anche la libertà di ogni artista di trovare il proprio ritmo, la propria intensità, la propria intimità.
Un percorso fatto di pazienza, osservazione e dedizione all’arte: un modo per trattenere ciò che vibra nel reale, per ascoltare la presenza silenziosa degli oggetti, dei volti, dei paesaggi. La pratica figurativa, realista o iperrealista, diventa così un atto di attenzione profonda, un gesto che cerca la verità delle forme e la poesia dei dettagli.
Questa collettiva non celebra solo la tecnica: onora la continuità di un luogo in cui si impara a vedere, ricordandoci che ogni immagine nasce da un equilibrio fragile tra ciò che la luce rivela e ciò che l’ombra conserva.

Gabriella Dipietro

21 luglio – 28 agosto

Maestri d’arte

Inaugurazione Martedì 21 luglio alle ore 17.
La mostra comprenderà una selezione di opere di Giuseppe Barison, Aldo Bressanutti, Gianni Brumatti, Ugo Carà, John Corbidge, Tullio Crali, Enrico Cucek, Oreste Dequel, Edoardo Devetta, Fulvio Dot, Annamaria Ducaton, Marcello Dudovich, Leonor Fini, Ugo Flumiani, Ciro Garzolini, Giuseppe Miceu, G. Rondello, Livio Rosignano, Luigi Spacal, Nicola Sponza, Dyalma Stultus.

4 – 17 luglio 2026

Shirin Colla 
Viaggiatori dello spirito

Inaugurazione sabato 4 luglio 2026 alle ore 18 con la presentazione di Gabriella Dipietro.

Shirin Colla – Nautilus

Impulsi luminosi, tinte squillanti, forme geometriche, simboli matematici e tracce di paesaggi si intrecciano nella poetica della pittrice triestina Shirin Colla.
L’artista dipinge seguendo un ritmo interiore che non conosce attese: quando il sentire diventa troppo grande per restare in silenzio, la sua mano si muove con urgenza, guidata da un’intuizione che precede ogni logica.
I soggetti si dipanano sulla tela come rivelazioni improvvise, come necessità che emergono dal corpo e dall’anima. Il suo linguaggio visivo unisce culture, sensibilità e alfabeti diversi: colori vivaci dialogano tra loro in composizioni che tendono all’armonia, mantenendo un equilibrio istintivo… eppure attentamente percepito.


Shirin Colla – Love is how the world is made

Talvolta, inseriti in percorsi geometrici spontanei, compaiono animali che affiorano come apparizioni emotive, più che descrittive. Altre volte emergono formule o simboli matematici: frammenti di logica che diventano metafore dell’ordine nascosto del mondo, della bellezza, dell’armonia universale.
Nella sua pittura, la matematica non è calcolo: è poesia dell’anima, riflessione, visione.
Questa esposizione è paragonabile a un viaggio, non solo un percorso artistico, ma una vera immersione nelle forme e nelle cromie più vitali, alla ricerca della propria spiritualità, della propria armonia, della propria visione.
Perché la pittura, per Shirin Colla, non descrive… apre a nuove emozioni.
Gabriella Dipietro

Shirin Colla – Oniric realm
Shirin Colla – Jungle atmosphere
Shirin Colla – The kingdom of flowers (The separation of my parents)